Sorpresa di Pasqua

Mi sono, per un attimo, sentita come un cane. Abbandonata. Sono salita in macchina con la scusa di andare a fare un giro. Sono stata portata davanti ad un B&B. La mia nuova “casa“.

Sorpresa di Pasqua: mi devo trovare un’altra sistemazione. Non dico che non me lo aspettavo, non dico che prima o poi non doveva accadere. Si, ma prima che poi. 28 giorni dopo il mio arrivo la cosa, permettetemi, mi ha un attimo sconquassata

Quando lo dico ai miei genitori? Erano così tranquilli. 

Cosa dico a me stessa?

Quando sono agitata e/o nervosa la circolazione sanguigna delle mie mani si ferma. Io che ho sempre, sempre, sempre le mani calde. Ora le ho fredde… congelate. Ghiacciate.

Mi hanno dato il numero di telefono della signora (loro amica) che gestisce il B&B. Presto, perché ancora non ho una data di fuoriuscita, ma suppongo entro la settimana, mi ritroverò in un Bed&Breakfast a spendere non so quanti soldi per una camera.

Grazie alla raccomandazione potrò avere una stanza a meno se darò una mano a pulire. No problem. Peccato che non affittino stanze. Sono punto e a capo.

Voglio piangere, ma non riesco. Non ancora. Non ancora.

Destino ho capito. Ho capito. Mi è arrivato il pugno in faccia che avevo chiesto. Grazie. Tu si che mantieni sempre le promesse. Non come la maggior parte delle persone che apre bocca per poi rimangiarsi tutto. No, niente rancori. Niente drammi. Nessuno qui deve niente a nessuno. Siamo sconosciuti. Ma mi concederò 48 ore per mandare (purtroppo non verbalmente) tutti a fanculo!

Reazione dopo 24 ore? Perché sono stata sbattuta fuori in meno di 24 ore… Meno di 24 ore. Shit!

Quando poi mi hai portata a vedere degli squallidi motel, oddio, lì si che stavo per vomitare. Altro che mani congelate. Ho pianto. Oh, come ho pianto. Ero persa. Sono voluta tornare al pub dove lavoro. Lì c’era Erin. Sapevo che c’era Erin. Non ho saputo trattenermi. Ho pianto. Oh, come ho pianto. 

Come poteva dirmi di no?

Già la mattina stessa, al bar, le avevo accennato la cosa; e senza esitare mi ha detto che potevo stare da lei. Senza esitare. Ma volevo trovare una soluzione prima di chiedere a lei. Una soluzione che non è arrivata. Proprio no.

Dal primo giorno, dal primo attimo Erin mi è piaciuta. Mi ospita lei, per ora. Santa Erin. Santa. Lei, suo marito ed i suoi 2 cani e 1 gatto. Mangiano schifezze, bevono birra e fumano spinelli. Ah! Quasi mi sembra di essere a casa.


Li pagherò come potrò! Le ho ripetuto tra le lacrime che l’avrei pagata e che non volevo disturbarla, che mi dispiaceva. 
Mi ha abbracciata. Oh, come mi mancavano gli abbracci.

Franco, carissimo Franco. Non ti preoccupare per me. Hai già fatto tutto quello che potevi fare. Sei stato la mia roccia in queste 3 settimane. In qualche modo me al caverò. , me la caverò.
Didone

P.S. Cimice cinica, quando leggerai, se leggerai, non dire nulla ai miei genitori. Loro, per ora, non sanno.

Foto: nuovo quartiere, buona visuale.

2 commenti Aggiungi il tuo

    1. Didone ha detto:

      Grazie! 😜😘

      Mi piace

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